Il test del libro — 7 domande, 40 secondi
Ogni condominio italiano paga un amministratore. Pochi sanno dire se lo stanno pagando bene. Questo test è tratto dal Manuale di Sopravvivenza Condominiale: sette domande, una per ciascuno dei sette pilastri di un condominio che funziona.
Revisore contabile condominiale Presidente delegazione Gesticond Torino Dal 2013 Capitolo 7 — Il Test dell'amministratore ideale
Non è un giochino da rivista: è un diagnostico costruito sui sette pilastri del condominio moderno. Se il tuo amministratore non supera la prova, non è questione di fortuna. È questione di metodo.
Il punteggio compare qui sotto mentre rispondi. Ogni “sì” vale un punto.
Ti arriva subito il PDF del capitolo “Come rivoluzionare il tuo condominio in 90 giorni”.
Poi ti chiamiamo una volta sola: se non ti interessa, finisce lì.
Dal libro — Mito n°2: “Tanto non si può cambiare nulla”
“Nel condominio si può cambiare tutto: l'amministratore, i fornitori, il regolamento. Manca solo la voglia, la pazienza o il metodo. Non è vero che non si può cambiare: è che qualcuno ha interesse a farti credere che non puoi.”
Alessio Treccarichi — Manuale di Sopravvivenza Condominiale, 2026
Prima edizione 2026
ISBN 979-12-5762-097-4
Il piano del capitolo 8
In un condominio da 30 appartamenti servono cinque firme per convocare l'assemblea straordinaria. Non è la rivoluzione francese: è un atto semplice e legittimo. Ecco come si svolge.
Metti nero su bianco le criticità e trovi tre o quattro vicini affidabili. Non parti da “l'amministratore è scarso”, ma da “ci serve più chiarezza”: è un linguaggio che unisce.
Basta un sesto dei condomini, per numero e per millesimi, per chiedere l'assemblea straordinaria con all'ordine del giorno la revoca e la nomina.
L'amministratore uscente deve convocarla entro 10 giorni. Porti alternative concrete: preventivi, curriculum, esempi di gestione migliore. Niente scontro personale.
Con il 50% + 1 dei presenti e dei millesimi si revoca e si nomina. Partono il passaggio di consegne e l'impostazione del metodo nuovo.
I tre dubbi di sempre
Quanto costa cambiare?
Nulla. Il compenso del nuovo amministratore sostituisce quello del vecchio. Il passaggio di consegne lo gestiamo noi, senza costi aggiuntivi per il condominio.
Serve aspettare la scadenza?
No. L'assemblea revoca l'amministratore in ogni tempo. Serve la maggioranza dei presenti e almeno metà del valore millesimale dell'edificio.
E se non consegna i documenti?
È obbligato. Contabilità, verbali, contratti e chiavi vanno consegnati. La frase che fa tremare un amministratore fantasma è una sola: “vorrei visionare la prima nota”.

Chi ti risponderà
Immobili, conti, fornitori, comunicazione. Ma soprattutto i rapporti tra le persone che abitano lo stesso stabile.
Chi ha già cambiato
“Il cambio è stato molto più semplice di quanto immaginassi. Si sono occupati di tutto loro: assemblea, comunicazioni al vecchio amministratore, passaggio dei documenti. Noi non abbiamo fatto nulla.”
Gianni Q. — Recensione verificata
Conclusione: il momento di agire
Molti non ci provano nemmeno perché pensano sia complicato. Serve un gruppo ristretto di persone motivate, un po' di organizzazione e la voglia di uscire dalla rassegnazione. Ti aspetto per una chiacchierata vera, utile e concreta: senza burocrazia e senza giri di parole.
Alessio Treccarichi
Tuo Amministratore S.r.l.